Eventi teatrali
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Rome Art Week 2022 (La settimana dell'Arte contemporanea)
dal 24 al 29 ottobre Teatri di Luna è presente presso la Galleria Spazio d'Arte 2020 in via Giuseppe Cerbara 44/46 con una esposizione di ceramiche TerraFuoco - ValentsCeramica.
Il giorno 28 ottobre il gruppo attoriale-musicale TdL presenta il "De Persona", performance teatrale su testo di Daniela Saltari, incontro con quattro personaggi e le loro maschere.
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25 LUGLIO 2021.
TEATRI DI LUNA, IN COLLABORAZIONE CON IL MUNICIPIO ROMA II, HA PRESENTATO "STUDIO PER UNO SPETTACOLO DIVERTENTE SULL' ANORESSIA " AL PARCO DON BALDONI.

IN UN' ATMOSFERA INTIMA ED ACCOGLIENTE. E' INTERVENUTA L'ASSESSORA ALLA CULTURA DOTT.SSA ARIANNA CAMELLINI CHE, NEL SUO SALUTO FINALE, DOPO ESSERSI COMPLIMENTATA CON L' ASSOCIAZIONE E CON LE AUTRICI E INTERPRETI, CARLOTTA PIRAINO E SONIA SCIALANCA, PER LO SPETTACOLO PROPOPOSTO, HA ILLUSTRATO LE NUMEROSE ATTIVITA' SVOLTE ED IN PROGRAMMAZIONE DA PARTE DEL MUNICIPIO ROMA II.
L'ASSOCIAZIONE RINGRAZIA TUTTI GLI INTERVENUTI.

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Domenica 25 luglio 2021 ore 21,15
CARLOTTA PIRAINO e SONIA SCIALANCA in
"STUDIO PER UNO SPETTACOLO DIVERTENTE SULL' ANORESSIA".
Parco Don Baldoni - Via Nicolò Piccinni, 00199 Roma - Ingresso gratuito.
Rassegna DONNE D'E-STATE. Spettacolo promosso dal Municipio Roma II in collaborazione con E-state Insieme.
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Lo spettacolo nasce dal bisogno dell’autrice di indagare un’esperienza autobiografica per capirla a fondo: molti anni dopo quel vissuto inizia un viaggio alla ricerca del “perchè è successo”. Si apre allora uno spazio fatto di incontri in cui Carlotta decide di fare a medici e pazienti la stessa domanda: cos’ è, per te, l’anoressia?
Perchè questa “cosa” non è facile da capire, è qualcosa che insieme salva e distrugge, una improduttiva identità di resistenza. Dalla definizione come malattia al suo dissolvimento in storia personale, questa “cosa” prende gradualmente forma in una pluralità di voci emozionate: l’autobiografia dell’autrice si mescola allora e si confonde alle storie delle altre, mantenendo la forma sospesa di uno spettacolo che si presenta come uno studio, come una domanda aperta a cui è impossibile far seguire un’unica risposta. Restano le storie, raccontate a tu per tu nel clima dell’incontro tra amiche, restano le confessioni e i confronti, insieme a quello, durissimo, dello sguardo su stessi e su ciò che di noi non riusciamo ad accettare. Le biografie allora si staccano dallo stretto confine personale e diventano condizione universale: l’incapacità di vedersi per quello che si è, la difficoltà dell’ascolto dei propri desideri e, soprattutto in un momento di passaggio come può essere quello dell’adolescenza, il bisogno di trovare un’identità. Ma c’è anche l’ironia tranciante sulla società in cui viviamo, dei suoi modelli e della sua corsa in questo lavoro, in cui si mescolano sapientemente gesti rabbiosi e disperati a momenti buffi e delicati, lasciando nello spettatore anche lo spazio vitale per un sorriso. La musica è un potente canale per raccontare la polifonia delle storie, conducendoci per mano da un frammento all’altro di questo viaggio, tra le canzoni e i racconti, in una sorta di “two women show” dalle sonorità un pò rock, in cui un’attrice e una musicista, dialogando tra di loro, trovano insieme l’unica possibile risposta...se tante sono le strade, se difficile è trovare la via e ogni tanto ci si perde, c’è sempre la possibilità di andare... in un’altra direzione.
